Dal 27 luglio 2026 i titoli dei prodotti Amazon in tutte le categorie tranne i media possono essere lunghi al massimo 75 caratteri, spazi inclusi; un campo separato, «Item Highlights» (i punti salienti dell’articolo), aggiunge altri 125 caratteri. Restano valide anche le regole precedenti: niente caratteri ! $ ? _ { } ^ ¬ ¦ se non fanno parte del marchio, nessuna parola più di due volte, niente frasi promozionali o soggettive.
Lunghezza: 75 caratteri più gli Item Highlights
Amazon ha annunciato la modifica nei forum dei venditori a giugno 2026 per i suoi negozi europei, Amazon.it compreso. Dal 27 luglio 2026 i titoli di tutte le categorie tranne i media (libri, musica, video) devono avere al massimo 75 caratteri, spazi inclusi. Il motivo dichiarato da Amazon: il titolo deve essere mostrato per intero sullo smartphone.
In cambio c’è un nuovo attributo, Item Highlights, con 125 caratteri per materiali, utilizzi e altri dettagli che non entrano più nel titolo. Secondo Amazon entrambi i campi contano per la ricerca con lo stesso peso, e da agosto 2026 i punti salienti compaiono sotto il titolo nei risultati di ricerca e nella pagina prodotto. In totale restano 200 caratteri per le informazioni chiave — la cifra che prima era il limite del titolo nella maggior parte delle categorie.
| Campo | Limite |
|---|---|
| Titolo (tutte le categorie tranne i media) | 75 caratteri spazi inclusi |
| Item Highlights | 125 caratteri |
| Titoli dei media | esclusi dalla regola dei 75 caratteri; valgono i limiti di categoria precedenti |
La ripartizione consigliata da Amazon nelle sue FAQ di luglio 2026: nel titolo il marchio e gli attributi di variante più importanti (per esempio taglia o colore); tutto il resto va negli Item Highlights.
Caratteri vietati e parole ripetute
Due regole in vigore dal 21 gennaio 2025 non sono cambiate:
- I caratteri ! $ ? _ { } ^ ¬ ¦ non sono ammessi, salvo che facciano parte del nome del marchio (un marchio scritto «Yum!» può tenere il suo punto esclamativo).
- Nessuna parola può comparire più di due volte. Fanno eccezione preposizioni, articoli e congiunzioni (per, con, e, il, la, di).
La punteggiatura normale che aiuta la lettura va bene: trattini, barre, virgole, «&» e punti. Caratteri come ~ # < > * sono accettabili solo se fanno parte dei dati del prodotto — un numero di modello o una misura — mai come decorazione. Emoji e simboli come ★ o ✓ non hanno posto in un titolo.
Le ripetizioni sfuggono facilmente nelle varianti: «Caraffa termica … Caraffa termica per caffè … Caraffa grande» sono tre volte la stessa parola. Con 75 caratteri, comunque, lo spazio per farlo non c’è.
Formulazione: niente promozioni, niente opinioni
- Niente frasi promozionali come «spedizione gratuita», «qualità garantita al 100 %», «saldi» o «novità».
- Niente affermazioni soggettive o classifiche: «il migliore», «n. 1», «bestseller», «top di gamma», «perfetto».
- Niente parole tutte in maiuscolo, tranne sigle e marchi che si scrivono così (USB, LED).
- Numeri in cifre: «2 pezzi», non «due pezzi»; unità abbreviate: cm, kg, ml, l.
- Niente nome del venditore o del negozio, salvo che sia anche il marchio.
In italiano usa le maiuscole normali: maiuscola iniziale e nomi propri, non ogni parola. Il consiglio di Amazon di mettere la maiuscola a ogni parola vale per i titoli in inglese.
Le parole promozionali e i superlativi contano due volte: oltre a violare le regole di Amazon, superlativi non dimostrabili e promesse di «garanzia» possono essere pratiche commerciali ingannevoli ai sensi dell’art. 21 del Codice del consumo, su cui vigila l’AGCM. Se vendi anche su Amazon.de, lì il rischio tipico è una diffida: vedi Abmahnung.
Cosa succede quando un titolo viola le regole
Per i titoli più lunghi di 75 caratteri dopo il 27 luglio 2026, Amazon sostituisce gradualmente il titolo con una proposta generata dall’IA a partire dall’offerta esistente. I titolari del marchio hanno 14 giorni per rivedere, modificare o approvare la proposta in Review listing changes in Seller Central; senza risposta la proposta va online. Amazon dichiara che durante il processo le offerte restano attive, modificabili e ricercabili, e che i titoli conformi non vengono toccati.
Lo stesso meccanismo valeva per le regole di gennaio 2025: i titoli non conformi compaiono in Gestisci inventario, puoi correggerli in qualsiasi momento e i titolari del marchio ricevono proposte prima che Amazon intervenga. A parte questo, un titolo che viola le regole di base sui dati può ancora far finire un’offerta tra le offerte soppresse — controlla quella vista dopo modifiche in blocco.
Una riscrittura dell’IA non è un’opzione sicura: può togliere l’attributo che i tuoi acquirenti cercano o aggiungere formulazioni che non puoi dimostrare. Accorcia tu il titolo prima che lo faccia Amazon. Titoli e punti salienti si possono cambiare anche in blocco tramite il report delle offerte per categoria; dopo il caricamento, secondo Amazon, le modifiche di solito sono visibili entro otto ore.
Prima e dopo
Un esempio italiano per Amazon.it, una caraffa termica:
- Prima (147 caratteri)
- KÜCHENHELD Caraffa termica 1 L acciaio inox doppia parete – Caraffa termica per caffè e tè – MIGLIORE qualità! Spedizione gratuita – Caraffa grande
- Problemi
- troppo lungo, «!», parole tutte in maiuscolo, «Caraffa» tre volte, superlativo, frase promozionale
- Titolo (74 caratteri)
- Küchenheld Caraffa termica 1 l acciaio inox, doppia parete, per caffè e tè
- Item Highlights (119 caratteri)
- Mantiene calde le bevande fino a 12 ore, tappo a pulsante per versare con una mano, coperchio lavabile in lavastoviglie
Ogni dato nei punti salienti deve essere vero per il tuo prodotto — i valori dell’esempio sono solo illustrativi. Scrivi il marchio come è registrato («Küchenheld», non «KÜCHENHELD»), salvo che il marchio stesso usi le maiuscole.
Controlla il tuo titolo
Il controllo del titolo mostra il numero di caratteri e segnala caratteri vietati, parole usate più di due volte e parole in maiuscolo. Il controllo gratuito delle inserzioni verifica il titolo insieme a punti elenco, descrizione e termini di ricerca, comprese formulazioni promozionali, superlativi e green claim.